CAGLIARI – «Non si può e non si deve morire di lavoro. La tragedia che si è consumata questa mattina al Porto Canale di Cagliari ci lascia sgomenti, ma soprattutto indignati. Esprimiamo il cordoglio più sincero e la totale vicinanza della Uiltrasporti Sardegna alla famiglia, ai colleghi e a tutti i cari dell’autotrasportatore tragicamente scomparso mentre svolgeva il proprio dovere».
È quanto dichiara il Segretario Generale della Uiltrasporti Sardegna Valerio Mereu, in merito al gravissimo infortunio mortale avvenuto questa mattina nell’area portuale di Cagliari, dove un lavoratore ha perso la vita travolto dal carico durante le fasi di movimentazione a terra di pesanti elementi tubolari.
«In attesa che l’autorità giudiziaria e gli ispettori dello Spresal chiariscano l’esatta dinamica dei fatti e accertino eventuali responsabilità, prosegue Mereu, non possiamo tacere di fronte all’ennesima vita spezzata. I porti e gli interporti sono contesti operativi complessi e ad alto rischio: qui convergono carichi pesanti, mezzi in continuo movimento e personale esterno ai terminal. La convivenza tra queste realtà non può essere affidata al caso o a procedure sbrigative sacrificate sull’altare dei tempi di consegna e della produttività a ogni costo».
«La nostra campagna #ZeroMortiSulLavoro è un imperativo morale che chiama ciascuno alle proprie responsabilità»
«Servono misure immediate e non più rinviabili:
Separazione netta delle aree operative e di sosta: nessun operatore o autista a terra deve trovarsi nel raggio d’azione di carichi non stabilizzati o in fase di svincolo e sollevamento;
Standard e protocolli vincolanti: un coordinamento ferreo e condiviso tra imprese terminaliste e vettori di trasporto su tutte le manovre di sbrigliatura e rizzaggio;
Potenziamento dei controlli: più ispezioni e risorse dedicate alla vigilanza sul rispetto rigoroso delle normative di sicurezza e sullo stato delle attrezzature in tutte le aree di banchina;
Formazione continua e addestramento specifico sui rischi da interferenza e sulla movimentazione di carichi speciali».
«Il lavoro deve dare dignità e futuro, non togliere la vita. Continueremo a batterci in ogni sede istituzionale e nei luoghi di lavoro affinché la sicurezza sia una priorità assoluta e non un capitolo sacrificabile dei costi aziendali», conclude Valerio Mereu.
PORTO CANALE DI CAGLIARI: «L’ENNESIMA MORTE BIANCA È UN TRIBUTO DI SANGUE INACCETTABILE. FERMARE LA STRAGE CON REGOLE E CONTROLLI RIGOROSI NELLE BANCHINE»


