UILTRASPORTI SARDEGNA: “CONTINUITÀ TERRITORIALE, NESSUNA INTERRUZIONE DEI VOLI E MASSIME GARANZIE PER L’OCCUPAZIONE”

“Le dichiarazioni di Aeroitalia e quanto emerso dall’incontro tra Regione Sardegna, MIT, ENAC e compagnia aerea sulla possibile rinuncia alle rotte in continuità territoriale senza compensazione economica destano forte preoccupazione e impongono risposte immediate”. Lo sostiene la segretaria generale aggiunta della UILTrasporti Sardegna Elisabetta Manca. “Pur comprendendo le difficoltà legate all’aumento del costo del jet fuel, non possiamo accettare che Aeroitalia, dopo aver scelto consapevolmente di operare le rotte senza compensazione pubblica, al fine di sbaragliare la concorrenza e assicurarsi i collegamenti, oggi ne denunci l’insostenibilità economica, – evidenzia Manca – mettendo a rischio servizi essenziali per i cittadini sardi e la stabilità occupazionale dei lavoratori. I rischi d’impresa e la sostenibilità degli impegni assunti avrebbero dovuto essere attentamente valutati prima di accettare gli oneri di servizio pubblico”.

Altrettanto critica è la posizione nei confronti della Regione Sardegna, “alla quale chiediamo di chiarire quali verifiche siano state effettuate sulla reale capacità economica e operativa del vettore di garantire nel tempo tutti i collegamenti assunti senza compensazione, soprattutto alla luce degli studi preliminari sulla sostenibilità economica delle rotte – precisa la segretaria generale aggiunta della UILTrasporti Sardegna -. Non è sufficiente prendere atto della disponibilità di una compagnia a operare senza risorse pubbliche, senza accertarsi che tale scelta sia concretamente sostenibile nel tempo, tanto più quando comporta l’affidamento dei collegamenti in regime di esclusiva”.

“La normativa consente al vettore di rinunciare alle rotte nel rispetto delle condizioni previste e con un preavviso di sei mesi – ricorda il sindacato -. È pertanto imprescindibile che Aeroitalia rispetti integralmente i termini di preavviso e tutti gli obblighi di servizio pubblico assunti, garantendo fino alla legittima cessazione delle operazioni la regolarità e la piena operatività dei collegamenti, senza riduzioni unilaterali delle frequenze o interruzioni anticipate del servizio. Una rinuncia regolare non escluderebbe, in linea generale, la possibilità per Aeroitalia di partecipare a successive gare per le medesime rotte, questa volta con compensazione pubblica, nel rispetto dei requisiti previsti. Una prospettiva che potrebbe contribuire a superare le difficoltà economiche oggi denunciate dalla compagnia.

Ma qualunque sia lo scenario futuro, la Regione deve assumersi la responsabilità di garantire la continuità dei collegamenti, senza che i cittadini sardi subiscano ulteriori disagi o interruzioni del servizio. Chiediamo pertanto che vengano individuate immediatamente, d’intesa con MIT ed ENAC, le soluzioni necessarie, anticipando le eventuali procedure di riaffidamento”.

Ma non solo. “Sul fronte occupazionale la nostra posizione è categorica. – evidenzia Manca -: nessun lavoratore deve perdere il proprio posto di lavoro. Devono essere tutelati sia i dipendenti Aeroitalia con base in Sardegna, direttamente esposti alle conseguenze di un eventuale abbandono delle rotte, sia i lavoratori delle società aeroportuali, dell’handling e dei servizi collegati, che stanno già subendo gli effetti delle cancellazioni e delle riduzioni delle frequenze”.

“Accogliamo positivamente le rassicurazioni sull’imminente definizione delle procedure per gli aiuti legati al caro carburante – aggiunge la sindacalista – i vettori vanno assolutamente sostenuti in questo momento di grande difficoltà, ma riteniamo indispensabile che Regione, MIT ed ENAC affrontino fin da subito anche gli scenari futuri, senza attendere che si concretizzi il rischio di un’interruzione dei servizi”.

“La continuità territoriale deve garantire due diritti irrinunciabili – conclude Manca – quello dei cittadini sardi alla mobilità e quello dei lavoratori alla stabilità occupazionale. Nessun disagio per i cittadini, nessun posto di lavoro perso. Su queste garanzie chiediamo risposte concrete e immediate”.

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